SCINTILLE
Anno:1951
“…Al contrario di tanti e tanti rimuginatori del passato, Pellegrini ha il pregio di parlare freschissimo, aderente al tempo nostro…” (Garibaldo Alessandrini)

*** “…La poesia di Luigi Pellegrini, equilibrato poeta della Calabria, è fatta tutta d’un afflato quasi divino, pronta ad esprimere tutto il concetto del Bene e ad insegnare quanto più sublime vi possa essere nell’intimo del genere umano. Il successo è di gran lunga superiore ad ogni aspettativa…”(Mario Mannolo, in “La Voce di Calabria”, 21 maggio 1961)

*** “…La poesia di Luigi Pellegrini non ha pretese dogmatiche, non vuole insegnare nulla, né costituisce modello. Ma, nella sua lievità e semplicità, avvince e commuove. Il senso lirico che pervade, infatti, è la migliore presentazione al lettore…”(Bruno Rombi, in “Volti e voci della poesia contemporanea”, Ed. Gugnali, Modica,1963)

“…Luigi Pellegrini, poeta ed educatore, esorta con la sua poesia ad accettare il principio apodittico che fa del maestro non soltanto un docente, ma l’apostolo, il quale, in atmosfera d’arte, forma le coscienze in un mondo spontaneo ed armonico soffuso di dolce poesia…”
(Benito Soranna, giornalista-scrittore, Cosenza)

*** “…Una poesia, questa di Luigi Pellegrini, scorporata dalle pesantezze metriche e chiusa entro limiti di estrema modernità che sa creare tutta la suggestività e la semplicità di una lirica personale. Una limitatezza ritmica che sà formare tesori di stile patetico, ingenuo e di immediata efficacia emotiva…” (Domenico Cara, poeta e scrittore)

*** “…Versi concisi quelli del Pellegrini ben martellati, eleganti. Liriche piene di sincerità ed altamente significative. Composizioni originali, profondamente sentite…”(Bruno Agazzi, scrittore e poeta)

*** “…Poesie piene di sentimento, la loro musica non si ferma soltanto all’orecchio essa scende, carezzevole e pur sì triste, nel profondo del cuore, e lo commuove. E’ questa è poesia, quella poesia che fu, e sempre sarà, delle anime grandi e dischiuse ad ogni vibrazione dell’infinito, ad ogni bellezza e arcano fascino della Natura e dell’animo umano…”(Domenico Destito, saggista e poeta. Catanzaro)

*** “…Una poesia che commuove ed avvince con la squisita umanità ed originalità…” (Augusto Arrigoni, critico e poeta, Monza)
Una schiera di poeti, riuniti a convegno da Pellegrini in un lodevole libro nell’intento di una accurata visione delle nuove forze letterarie italiane.
(“Il Giornale di Caserta”, 26 gennaio 1961)


SCRITTORI CALABRESI
CONTEMPORANEI

Anno: 1954









“…Pagine costruite religiosamente: una eccepibile testimonianza della realtà storica della Repubblica letteraria calabrese in un tratto di strada deserto e quasi buio. E, chi può affermare che queste audaci “presenze” non siano un insegnamento della presente generazione travagliata da ben altri allettanti valori, e non siano stimoli fecondi alle future?...” (Domenico Cara , in “Il Mattino”, Napoli, marzo 1954)

SCOPERTE
Antologia
Anno: 1958
“…Il libro contiene non indifferenti pregi, frutto di balde energie che si sono accinte a cantare con pienezza di cognizioni e squisita sensibilità. Una raccolta di liriche ben equilibrata, scelta con attenta e sagace cura, il che dimostra come Luigi Pellegrini, solerte compilatore, si sia preoccupato di dare al pubblico delle buone composizioni, e quanto sia vivo in lui l’attaccamento per tutto quanto può essere in grado di portare un soffio di dolcezza e serenità…”(Fulvio Provasi, in “Fiorisce un cenacolo”, Salerno, settembre 1958)


POETI ITALIANI TRADOTTI IN TEDESCO
Anno:1959
È una iniziativa che onora i suoi Autori per l'intento nobilissimo di presentare una schiera sia pure esigua, di poeti italiani al pubblico tedesco. Questi scambi hanno indubbiamente il loro risultato pratico nel favorire la conoscenza delle nostre più giovani energie letterarie. Ma Pellegrini e Ravasini, accomunando i loro sforzi nella luce di uno stesso ideale, hanno fatto opera ancora più meritoria, perchè la loro panoramica è ispirata a saggi critici di scelta ed offre, con le annotazioni sugli Autori ed il riporto del testo originale, una visione chiara, anche se incompleta, della poesia italiana contemporanea. ( da" Fiorisce un Cenacolo", rivista, Mercato San Severino, genn-febbr. 1960)
“…Si pubblica per diffondere presso lettori tedeschi composizioni poetiche di italiani contemporanei, accanto alle quali appare la traduzione in tedesco. Raccolte di ballate, sonetti e altre poesie, molte delle quali confortate da premi e favorevoli commenti alla critica. L’ampio progresso meccanico non ha ancora inaridito le insopprimibili fonti della lirica e tutta l’Italia è rappresentata in questa raccolta a mostrare che da settentrione a mezzogiorno l’afflato poetico, malgrado l’urgenza della realistica dura esistenza, è pur tuttavia ampiamente vivo e attuale: e qui si effonde in una egregia raccolta di valori che sono come proposte, offerte alla futura storia poetica del nostro tempo.”(Da “La parola e il libro”, Roma, luglio 1959)


CONQUISTE
in collaborazione con B. Soranna
Anno:1960




“ Quando, se Dio vorrà, avremo il piacere di leggere davvero una cosa buona, nata dall’esperienza nuova e non, dovremo ricordare le amarezze che l’Arte ci ha procurato, con tante scemenzuole, che siamo costretti a leggere per amore della nostra professione di interpreti del pensiero letterario contemporaneo, con piacere ci ricorderemo di questo libro(……) che il solerte e valoroso Luigi Pellegrini, scrittore e poeta egli stesso, lo ha curato tecnicamente perfetto e con intelletto e amore” (Pietro Palermo, in “Verso il duemila”, rivista, Salerno, marzo 1961.)


FEDE E POESIA
in collaborazione con B. Soranna
Anno:1961







È il quarto volume della collana poetica di Pellegrini che tende a fornire una chiara "visione" panoramica delle nuove energie della poesia italiana d'oggi. Il titolo dato all'antologia è indubbiamente suggestivo, pur non trattandosi di poesie solo religiose. In effetti i motivi ispiratori sono diversi, ma tutti intonati ad una sentita spiritualità, anche quando affiorano note melanconiche e stati d'animo depressivi [...] La raccolta presenta varietà di ritmi... ( da rivista "Auditorium", Roma,gennaio, 1962 )


ANTOLOGIA CRITICA DELLA POESIA CONTEMPORANEA
in collaborazione con B. Rombi
Anno:1963
… Rombi e Pellegrini (di quest’ultimo il nome appare in copertina anche come editore) hanno, in collaborazione, passato al setaccio un buon numero di poeti moderni con l’intento di offrire al lettore una panoramica di quella poesia che per dirla con le loro parole, contenute nel saggio introduttivo, ha ragione di sussistere ancor oggi, dopo l’evoluzione in cui l’Arte, per le molteplici esperienze di questi ultimi tempi, è andata incontro. Il criterio che ha guidato i compilatori nella scelta delle poesie è stato il concetto di modernità inteso non solo come selezione temporale, ma soprattutto come problematica spirituale, come forma nuova, acquisita o in fase di maturazione. Non deve essere stata fatica facile, e noi comprendiamo le difficoltà che si oppongono ad una serena quanto “utile” cernita (…)
(Sharo Gambino, dal quotidiano “Roma”, Napoli 4 febbraio 1963)


TERRA DI CALABRIA
(annuario di vita regionale)
vol. I 1963;
vol. II, 1964;
vol. III, 1965




“…Non è soltanto un annuario: come rassegna di vita regionale offre più di quel che promette, presentandosi studio serio della regione, in cui motivi storici, economici , folcloristici, sono temi di inchiesta, argomento di ripensamento per definire i problemi che si pongono all’attenzione della nazione e per indicarne le possibili soluzioni”(Giornale “Roma”, Napoli, 23/04/1963)


CALABRIA POETICA

Anno: 1968
Una rassegna poetica di nuovi autori di Calabria. Una testimonianza d'amore alla propria terra d'origine.


LA CALABRIA SI RACCONTA

Anno: 1992;
in collaborazione con Erminia Barca
"... In questo interessante volume ci sono quasi tutti i temi della realtà de Novecento. La disperazione, l'emigrazione, la nostalgia, la religiosità. le ingiustizie, (e così via ) che s'impastano in un mosaico carico di ombre e di luci. [ ... ] Da questa ricerca si può scorgere la " calabresità ". Si tratta di una parola che si trova soltanto nel vocabolario ideale che nel sogno ogni calabrese possiede. Esoterismo, disperazione, ordine, brigantaggio tessono una tela oltre l'evento dove fratelli di fede profetica cantano lodi recitando Campanella e Giovanni da Fiore... ( Francesco Grisi ) ( da " Gazzetta del Sud ", 2 settembre 1993 )


LA DIDATTICA DEL RISPARMIO
I ediz. 1971, II ediz. 2007
ISBN: 978-88-8101-467-5











“...Offrendo alcuni consigli, presentando alcuni spunti, Luigi Pellegrini ha voluto suggerire, in questo lavoro, che il tema pedagogico e didattico del risparmio va meditato da quanti sanno che la scuola è nulla se non rispecchia la vita non si pone criticamente, cioè educativamente, i problemi della Società.”


IL RICORDO
Omaggio alla memoria di
Tommaso Fiore, Leonida Répaci, Francesco Grisi, Giuseppe Selvaggi, Antonio Piromalli

ISBN: 978-88-8101-553-5
Anno: 2009
Pagine: 144




“…E’ un racconto rispettoso ed appassionato di amicizie nate da affinità elettive, ed ogni “ricordo” è, in verità, un omaggio alla memoria di uomini che hanno lottato per il riscatto del Sud logorato e che nonostante tutto sono riusciti ad amarlo…” (Giulia Fresca, “Il Quotidiano della Calabria”, Cosenza 12/07/2009)


MOTIVI (Ritrovati)

ISBN: 978-88-8101-466-8
Anno: 2008
Pagine: 64



(Dalla PREFAZIONE di Roberto Mandel) Nel suo studio acuto e diligente della Poésie Italienne d’Aujourd’hui, Lila Denyl, la migliore conoscitrice della nostra letteratura moderna, lo definisce le Poéte de l’Eclair. In verità, Luigi Pellegrini, in quanto cultore delle Muse, è fra quelli, figli schietti del nuovo secolo, il cui sforzo generoso s’esercita nel tentativo di intonar la poesia alla vita febbrilmente affrettata dall’avvento della civiltà scientifica. Ogni periodo della lunga e lenta evoluzione umana, le cui mete non a tutti ancora appaiono chiare, si rispecchia e trova la propria documentazione storica nel complesso delle arti, fra le quali primeggia il comporre, specie in versi, come la più diretta...
“… La cifra più cospicua di questa poesia è da cercare in un gusto tutto orientale, nella misura breve, nelle sintesi che riescono a darci con pochi tocchi l’atmosfera di un paesaggio, una gioia, una paura, un desiderio. (…..). I versi di Pellegrini profumano, hanno conservato la freschezza del suo cuore, la voce cristallina della sua anima…”(Dante Maffia, “Polimmia”, rivista, Roma, 2008, N° 14)